|

Direttore
scientifico e di scavo:
Prof.ssa
Marcella Barra Bagnasco |
Obiettivo
Gli
scavi condotti a partire dal 1989 dall’Università di Torino, in
collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Basilicata,
hanno permesso di gettare nuova luce su questo importante sito indigeno
ellenizzato della Lucania interna. Prima di allora, infatti, erano noti
esclusivamente alcuni tratti della cinta muraria e un limitato lembo
della necropoli.
Le
nuove esplorazioni hanno portato alla scoperta dell’impianto urbano
regolare, impostato su una maglia ortogonale di assi viari, in cui sono
stati indagati cinque isolati. Al centro dell’impianto è stata
inoltre individuata una vasta struttura pubblica, denominata “grande
edificio”, articolata in una serie di vani affacciati su un cortile
centrale. Essa era adibita al consumo di pasti rituali comuni (hestiatorion),
come rivela in particolare il rinvenimento di alcuni bothroi con evidenti resti di pasto. La funzione religiosa -oltrechè
politica- del complesso è confermata dal reperimento di un naiskos,
di un altare e di una base lapidea per una statua bronzea.
|
|
Pubblicazioni
A.
De Siena, “Pomarico Vecchio (comune di Pomarico, Matera)”, “SE”
LII (1985), pp. 538-539
M.
Barra Bagnasco, “Strutture abitative a Pomarico Vecchio”, in F. D’Andria-K.
Mannino (a cura di), Ricerche
sulla casa in Magna Grecia e Sicilia, Lecce 1996, pp. 221- 234
M.
Barra Bagnasco, voce “Pomarico Vecchio”, E.A.A., II Suppl, Roma
1996, pp. 403-405
M.
Barra Bagnasco, “Pomarico Vecchio (Matera). Scavi in un abitato
indigeno (1989-1991)”, “NSc” 1992-93, Roma 1996, pp. 147-231
M.
Barra Bagnasco (a cura di), Pomarico
Vecchio I. Abitato, mura, necropoli, materiali, Galatina 1997
M.
Barra Bagnasco, “Contributo alla lettura dei sistemi insediativi della
Basilicata: il caso di Pomarico Vecchio”, in S. Quilici Gigli (a cura
di), Atlante tematico. Supplemento
Forma, Incontro di Studi: la forma della città e del territorio, S.
Maria Capua Vetere, 27-28 nov. 1998, Roma 1999, pp. 119–130
|