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Secondo
Weber è lo strumento specifico di lavoro dello scienziato sociale.
Il
tipo ideale non è la rappresentazione fedele di un dato reale, ma è
idealizzazione, in quanto concetto costruito mediante l'accentuazione di
determinati elementi della realtà empirica.
“Nella
sua purezza concettuale questo quadro non può essere mai rintracciato
empiricamente nella realtà; esso è un’utopia, e al lavoro storico si
presenta il compito di constatare in ogni caso singolo la maggiore o
minore distanza della realtà da quel quadro ideale”
M.
Weber, Il
metodo delle scienze storico-sociali, Torino,
1958, p. 108 (titolo originale: Gesammelte
Aufsätze zur Wissenschaftslehre,
1922) |