1.b.
nel testo p. 48 1.b. Lo stato definito sulla base del suo mezzo specifico: la forza.

ogni stato è fondato sulla forza

Che cos’è lo stato dal punto di vista scientifico?

Non può essere definito sulla base del contenuto del suo agire, poiché non c’è funzione che storicamente lo stato, o quello che si proclamava tale, non abbia voluto assumersi: ci fu un periodo in cui esso si proponeva come scopo consentire ai buoni cristiani di condurre una vita secondo i precetti della Chiesa; oggi lo stato mira a garantire il benessere dei suoi cittadini.

Ciò che definisce lo stato non è ciò che fa, ma come lo fa.

Definire cosa sia lo stato significa individuare quella caratteristica essenziale senza la quale l’oggetto della definizione non esisterebbe. Nella realtà storica lo stato può essere totalitario o democratico, teocratico o laico, a seconda dei suoi contenuti e dei suoi valori, ma scientificamente (“sociologicamente”, dice Weber) ciò che lo definisce è il mezzo della sua azione.

E il mezzo specifico dello stato è la forza fisica. Non il mezzo normale, né l’unico di cui lo stato disponga per raggiungere il suo scopo, ma il mezzo essenziale della sua azione.

Weber chiama a testimone della sua visione politica realistica e disincantata un grande rivoluzionario:

“– Ogni stato è fondato sulla forza –, disse a suo tempo Trockij a Brest-Litowsk”.

Teatro della frase fu la città della Bielorussia in cui il 3 marzo 1918 venne firmata la pace che chiuse la Grande guerra sul fronte orientale. I tedeschi, forti della recente occupazione dell’Ucraina, imposero alla Russia bolscevica il ritiro delle truppe, la perdita di numerosi territori e il pagamento di una pesante indennità. Dopo un vivace dibattito interno, prevalse la posizione di chi, condividendo il realismo di Trockij (e di Lenin), era disposto ad adeguarsi alla volontà del più forte.

Le righe che seguono propongono una concezione di stato moderna e realistica:

“Lo stato è quella comunità umana, che nei limiti di un determinato territorio - questo elemento del territorio è caratteristico - esige per sé (con successo) il monopolio della forza fisica legittima”.

“Lo stato è quella comunità (Gemeinschaft) umana…”

“che nei limiti di un determinato territorio – questo elemento del territorio è caratteristico – …”

L’antropologia insegna che la grande trasformazione della comunità avviene quando questa si lega al territorio. Esistono però comunità senza territorio che ne rivendicano uno: sono i cosiddetti popoli senza stato, come i baschi in Spagna, o i curdi in Medio Oriente.

“esige per sé (con successo) il monopolio della forza fisica legittima”.

Il monopolio, e non semplicemente l’uso. Lo stato può esercitare la forza fisica in esclusiva, purché legittima; il cittadino invece non può usare uno strumento di forza fisica se non dopo averne ottenuto l’autorizzazione da parte dello stato. Lo stato è dunque l’unica fonte del diritto alla forza.

Quando nel mondo antico è stato inventato il concetto di cittadinanza, e poi re-inventato nell’ambito dei Comuni, il cittadino era per definizione colui che portava l’arma. Weber rilegge qui la storia dell’Europa, dove lo stato ha assorbito in sé tutta la forza fisica; diversa è invece la storia americana, ma gli Stati Uniti sono uno strano paese, passato dal premoderno al moderno scavalcando la fase intermedia: come il presidente conserva i tratti di un sovrano, così forme residuali di democrazia cittadina resistono ancora oggi, vincolate alla mitologia del West (“Bibbia e colt”) e all’idea che il cittadino-individuo sia egli stesso lo stato.

Weber usa l’aggettivo “legittima” nella sua accezione più generale, nel senso di “accettata di fatto”, senza approfondirne la spiegazione.

Leo Trockij

LA DEFINIZIONE SCIENTIFICA DI STATO

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