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Una significativa presa di posizione pro Moffa...
Preg

Preg.mo prof. Moffa.

      Hanno iniziato adducendo che si battevano per la libertà, l'eguaglianza e la fraternità. Poi, per

dimostrare la propria coerenza, hanno tagliato la testa agli oppositori. Da allora non hanno più smesso di tagliare teste, hanno solo cambiato strumento di morte. Anzichè usare la ghigliottina usano i bombardieri, la tortura, le bombe intelligenti al fosforo bianco; ammazzano i feriti nelle moschee; fanno stragi di civili inermi; riempiono le teste vuote con menzogne e slogan; rapiscono gli imam; segregano gli oppositori senza processo; aggrediscono paesi inermi; inquinano ed arraffano le risorse del pianeta, vilipendono la sovranità dell'Europa, e, soprattutto, non rispondono mai dei propri crimini. Poichè si ritengono depositari di tutte le virtù, in nome di esse si ritengono autorizzati a commettere qualsiasi nefandezza perché nobilitata dagli immortali principi. E per zittire qualsiasi critica criminalizzano qualunque opposizione utilizzando leggi ad hoc e potendo contare sulla disponibilità di magistrati di pronto impiego.

        Da tutto ciò si deduce che i primi a non credere nella democrazia sono proprio coloro che con

più sussiego millantano di esserne i vessilliferi.

        Ho inoltrato alla Corte di Giustizia Europea la documentazione che dimostra le menzogne

propalate sulla Risiera di San Sabba truffaldinamente definita l'unico campo di sterminio in Italia.

Chiedo la condanna dell'Italia per aver istruito e condotto un processo farsa contro l'esercito tedesco (con i tempi che corrono non mi faccio eccessive illusioni). Le prove da me raccolte sono comunque schiaccianti : i morti "innocenti" asseritamente passati per il camino (si tratta di partigiani e terroristi fucilati perchè colti con le armi in pugno) sono sepolti nel cimitero di S. Anna a Trieste ed i loro nomi sono ufficialmente registrati con il relativo numero del feretro. Tra le vittime "innocenti" i falsari della storia, tra l'altro, annoverato il capo partigiano Franz Ursic, fucilato meritoriamente per aver seviziato ed ucciso a picconate 12 Carabinieri a Malga Bala (vedi Internet) e terroristi che hanno messo bombe nei ristoranti, nelle stazioni ferroriarie, nelle sedei di giornali e quant'altro.

Le argomentazioni contro le menzogne sulla Risiera di San Sabba sono concludenti:

     a) La Corte d'Assise di Trieste ha sancito nella sentenza che per quanto riguarda gli appartenenti

          alla comunità ebraica di Trieste la Risiera di San Sabba è stata una tragica stazione di

          transito, mentre - per il giudice istruttore - è stata luogo di giustizia campale per partigiani e

          terroristi secondo gli usi e le leggi di guerra. Le tragedie che riguardano il popolo ebraico,

          dunque, non si sono qui consumate ;

     b) Lino Carpinteri - notissimo giornalista triestino, appartenente alla comunità ebraica, i cui

          familiari non hanno fatto più ritorno dai lager - ha dichiarato che "la Risiera di Trieste era

          solo un passaggio verso la morte" (Piccolo 28.7.91);

     c) Il centro di documentazione ebraica di Milano dichiara che otto (non ottomila) sono i morti

          della comunità a Trieste nel periodo bellico. Otto morti non fanno un campo di sterminio. Cfr. Liliana Picciotto Fargion Il libro della memoria. Gli ebrei deportati dall'Italia (1943 -1945),

          Mursia, Milano, 1991;

        Nonostante ciò, sedicenti storici e tutto il codazzo dei loro utili idioti (destra codina compresa) continuano a farneticare di 5.000 vittime, sottacento maliziosamente alcune significative circostanze.

Ad es.: in Risiera era presente un delegato della Croce Rossa internazionale (ho raccolto una cartolina dell'epoca con relativo timbro); tutte le testimonianze che contestano la versione stalinista della storia (sono centinaia, alcune delle quali molto autorevoli, come quella del Vescovo di Trieste), sono state truffaldinamente ignorate; decine di famiglie di triestini estranei alla guerra, abitavano all'interno della Risiera ed i loro figli giocavano a pallone in quei cortili asseritamente teatro di uccisioni (nessuno ha ritenuto di verbalizzare la loro versione dei fatti); la Risiera aveva una capienza di sole 17 mini celle in grado di contenere solamente un letto (È risibile la pretesa che tali mini celle abbiano potuto ospitare 5.000 vittime). Il giudice istruttore a stento è risuscito a stilare un elenco contenente una decina di nomi di pretese vittime. Trovandosi, però, a corto di materia prima su cui edificare la sceneggiata, egli ha sdoppiato le vittime citandole prima con nome e cognome, salvo poi descriverli nuovamente come vittime non meglio identificate.

        Consulente "storico" per la Corte è stato il prof. Enzo Collotti, comunista, il cui assistente

Giovanni Zamboni, su mia denuncia, è stato condannato quale dirigente delle Brigate Rosse (è tuttora latitante). Sono stati detenuti in Risiera disertori dopo l'8 settembre, truppe alpine passate al nemico, soldati della RSI capitati li per sbaglio, esponenti politici di tutte le aree politiche, ecc., eppure i soli testi escussi avevano tutti la stella rossa in fronte e tutti sono stati preventivamente istruiti in riunioni tenute nelle sentine di partito.

        I giudici popolari della Corte d'Assise che hanno condannato il Comandante del campo

all'ergastolo , sono stati scelti con cura: o erano di famiglia ebrea o slavo-titoista. Il giudice Adolfo Rot, ad esempio, è di famiglia slavo-titoista, tanto che la Slovenia ha dedicato ad essa un monumento al partigiano alto tre metri in cui sono elencati tutti i suoi familiari caduti combattendo i tedeschi. Tale giudice, semmai, aveva titolo di comparire tra le Parti civile ed invece gli è stata offerta l'occasione di consumare una vendetta familiare ...indossando la fascia tricolore.

        A fronte delle mie documentate contestazioni - come la frode democratica usa fare in tali

occasioni - sono stato sepolto dagli insulti. Il sindacato dove ho prestato la mia attività per 34 anni

(anche come Segretario provinciale della Cisnal) mi ha sopeso repentinamente da ogni incarico per aver osato mettere in discussione le menzogne di regime. Per rifarsi una verginità democratica ed accedere ai favori di regime certi tremebondi "camerati" (obnubilati dal complesso della sconfitta) sono disposti a qualsiasi abiura (il fascismo male assoluto) od ad accreditare verità demenziali (Risiera di San Sabba).

        A fronte del trionfo della canaglia che impunita impera, non posso che aderire a qualsiasi

inizitiva contro, che smentisca le frodi di regime ancorchè accreditate con accademico sussiego.

        Potete senz'altro annoverare il mio nominativo tra i militanti che aderiscono alla battaglia

Ugo Fabbri

Sindacalista Consulente del lavoro

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