Come è nata e chi organizza incontri tandem?
Come funziona un interscambio tandem?
Tandem in Italia
La situazione attuale a TorinoBenché sia probabilmente il sistema più antico del mondo per imparare una lingua straniera, l'idea che, in alternativa al consueto insegnamento monolingue in classe, due individui di madrelingua diversa percorrano insieme un determinato tragitto di apprendimento della lingua dell'altro, unendo così le rispettive forze e dandosi reciprocamente sostegno ed aiuto, è relativamente nuova, almeno per quanto riguarda la sua realizzazione organizzata.
Come è nata e chi organizza incontri tandem?
Solo alla fine degli anni '60 sorsero, in modo ancora poco strutturato, le prime forme di apprendimento tandem durante incontri estivi fra giovani francesi e tedeschi, ma già a partire della prima metà degli anni '80 si è sviluppata, soprattutto in Spagna e in Germania, una vasta rete di iniziative ed istituzioni tandem, che organizzano e assistono questo tipo d'interscambio sia in seno a corsi binazionali, in genere di carattere intensivo, sia come tandem individuali intermediati da apposite agenzie o centri, gestiti non solo da privati ma spesso anche da enti pubblici di formazione superiore. Fra le iniziative più conosciute meritano d'essere ricordate: la Rete TANDEM® in cui sono associate mol te scuole private, come - per citare solo alcune delle più importanti - TANDEM-Madrid e TANDEM Fundazioa, l'iniziativa UNITANDEM dell'Università di Friburgo in Svizzera che offre anche una utile guida per il lavoro in tandem, no nché le varie attività tandem presso università, come quella di Bochum (D), di Dublin (IRL), di Oviedo (E) o di Sheffield (UK).
Come funziona un interscambio tandem?
Se si prescinde dagli incontri tandem organizzati fra gruppi bilingui, p.es di studenti provenienti da una università partner o di partecipanti a un corso di lingua durante una vacanza-studio, le modalità deg li interscambi tandem si possono brevemente riassumere nei seguenti punti:
- Un "mediatore", cioè una specie di ufficio o agenzia, divulga informazioni sul sistema tandem e raccoglie, archivia e seleziona le richieste degli interessati sulla base di dati ricavati tramite un questionario e/o un colloquio preliminare cond otto individualmente con i singoli interessati.
- L'abbinamento delle "coppie di lavoro" avviene in genere facendo riferimento a determinati criteri come p.es età o altri indicatori personali, formazione, interessi, livello di conoscenza della lingua straniera che si vuole perfezionare, motiva zioni per l'apprendimento o approfondimento della stessa, disponibilità ed aspettative all'interscambio.
- Durante un primo incontro, che ha luogo in genere nell'ufficio del mediatore, i futuri artner tandem si conoscono, scambiano le prime battute in entrambe le lingue, vengono introdotti dal mediatore, che in seguito assume il ruolo di consulente-tutor, nei principi e nelle modalità di lavoro del sistema tandem, e stipulano una specie di contratto d'apprendimento in cui dichiarano la propria disponibilità a sostenere l'altro e l'impegno che intendono dedicare al lavoro comune. In questa occ asione i partner ricevono anche i materiali didattici di supporto e vengono invitati ad usufrire, dopo un determinato arco di tempo o qualora si rendesse necessario, del servizio di consulenza offerto dal centro che ha facilitato l'abbinamento.
- In seguito le coppie tandem s'incontrano regolarmente (in genere da 1 a 4 volte alla settimana) presso uno dei due interlocutori o in altri luoghi e procedono nel programma d'apprendimento che hanno concordato nella fase iniziale del comune percorso d i lavoro o che decidono di volta in volta. Normalmente da parte del centro tandem non avviene più nessuna forma d'insegnamento diretto, se non per trasmettere conoscenze sulle strategie di lavoro, su potenziali problemi o su come si possono risolve rli. In qualche caso vengono organizzati anche incontri in gruppi monolingui o bilingui con tutti gli iscritti al centro di una determinata categoria per discutere le esperienze fatte ed i problemi riscontrati nelle singole coppie di lavoro.
- In tanti centri tandem si conclude un ciclo di lavoro di una determinata coppia d'apprendimento facendo compilare ai partner un questionario autovalutativo, che viene poi discusso insieme con il consulente-tutor. In questo ultimo incontro i partner possono anche valutare il successo dell'interscambio tandem e il profitto ottenuto da questa forma d'apprendimento autonomo.
Naturalmente non tutte le coppie tandem lavorano con la stessa efficienza: le esperienze precedenti d'apprendimento e l'attitudine allo studio autonomo possono essere, nel bene e nel male, fattori decisivi per il funzionamento dell'interscambio tandem. Malfunzionamenti o situazioni critiche si possono presentare, ad esempio, quando i caratteri dei due interlocutori sono incompatibili, quando si verifica un eccessivo, o magari anche un insufficente coinvolgimento emotivo, quando i partner non trovano in teressi e temi comuni che stimolino la conversazione, quando hanno difficoltà a spiegare vocaboli o fenomeni grammaticali, quando la pronuncia, il vocabolario o la dizione della componente di madrelingua sono troppo condizionati dal dialetto o da i nfluenze regionali, o quando i metodi di lavoro sono troppo diversi. In tutti questi casi è comunque auspicabile rivolgersi al tutor o al servizio di consulenza che può eventualmente disporre un diverso abbinamento con un nuovo partner.
Tandem in Italia
Anche in diverse città italiane sono nati a partire della seconda metà degli anni '80 centri permanenti ed iniziative spontanee che organizzano interscambi tandem faccia a faccia. Degni di menzionare sono in questo contesto senza dubbio alcune scuole private di "ispirazione alternativa", per lo più affiliate alla Rete TANDEM®, fra le quali merita di essere citata l'Alfa & Beta di Merano per avere promosso progetti di ricerca e convegni sul tema. Anche in seno ad alcuni istituti universitari italiani, p.es a Roma e a Bergamo, sono stati sperimentati interscambi tandem. Il Raggruppamento Lingue Germaniche dell'Università degli Studi di Roma ha dato a questo riguardo un importante contributo svilup pando ed esperimentando materiali didattici per le attività di tandem faccia a faccia.
La situazione attuale a Torino
A Torino, già da anni, coppie o piccoli gruppi bilingui si erano incontrati spontaneamente per imparare l'uno dall'altro la rispettiva madrelingua. Questi interscambi d'apprendimento si formavano prevalentemente fra studenti stranieri arrivati a Torino tramite gli scambi Erasmus e studenti italiani. Nel frattempo però, e precisamente a partire dal aa 2000/2001, anche a Torino esistono forme organizzate ed assistite di tandem che comportano la presenza fisica dei due interlocutori. I coordinatori sono gli stessi che curano anche localmente le attività di tandem via Internet.
Studenti italiani, iscritti nei corsi di lingua dell'Università di Torino, o stranieri, specialmente studenti facenti parte del programma ERASMUS, che avessero interesse o voglia di impegnarsi in tale attività possono rivolgersi al coordinatore torinese tandem del relativo settore linguistico: francese, inglese, spagnolo o tedesco.
Bisogna compilare semplicemente una scheda d'iscrizione presso i coordinatori della Rete internazionale tandem di Torino che organizzano l'abbinamento dei partner. Sarete successivamente contattati per un colloquio iniziale, ed insieme con il nuovo partner vi verranno impartite istruzioni più dettagliate.
Informazioni inoltre presso il CLIFU (Palazzo Nuovo, via Sant'Ottavio 20, piano semiinterrato), il C.I.S.I. (Pal.Nuovo, IV° piano) e nell'Ufficio Erasmus (via Sant'Ottavio 10) dell'Università di Torino.
Questa pagina è curata da Georg Hehmann (hehmann@cisi.unito.it). Ultimo aggiornamento: 27/10/2001