Università di Torino
Unità 36

cerca documenti Ritorna a Unità 36 Unità 36
? L’osservazione strutturata in ambiente naturale

 

 

Questo metodo utilizzato in ambiente naturale è strutturato in quanto il ricercatore non si limita alla registrazione dei comportamenti osservati per poi analizzarli in un momento successivo, ma li codifica ossia li registra e contemporaneamente li classifica, inserendoli in categorie predeterminate, sulla base di apposite indicazioni e regole che consentono di segmentare tali attività comportamentali in unità di analisi. Attraverso la rilevazione della frequenza dei comportamenti, con la registrazione del loro verificarsi e attraverso l’esame degli intervalli, ossia dei tempi che trascorrono tra la fine di un comportamento e l’inizio del successivo, è possibile conoscere la loro rilevanza nell’economia di una persona. Tale categorizzazione, però, richiede molta precisione per evitare sviste o imprecisioni che possono portare a errori categoriali.

Per gli insegnanti sono stati prodotti, ad esempio, dei moduli o schede di osservazione sui quali sono stampati i comportamenti da osservare per ogni area che interessa. L’osservatore, così, ha solo più la funzione di annotare la sigla del soggetto nel riquadro relativo al comportamento che quest’ultimo ha attuato.

 

Dato che questo metodo richiede una codifica immediata, l’osservatore deve trovare il modo di realizzare questa operazione senza influenzare il comportamento dei soggetti osservati. Il problema è rilevante perché nell’ambiente naturale non è possibile utilizzare lo specchio unidirezionale, né solitamente operare in altro modo di nascosto. I ricercatori allora preferiscono utilizzare questo metodo con i bambini. Essi, infatti, più degli adulti, sono soliti ad una costante supervisione e quindi si abituano più rapidamente alla presenza dell’osservatore oppure semplicemente se ne dimenticano perché maggiormente interessati dagli oggetti che li circondano e dall’attività cui danno inizio.

 

L’osservatore deve anche tenere presente una seconda difficoltà costituita dalle tante variabili esterne che possono influenzare il comportamento delle persone, senza che sia possibile sempre individuarle tutte e tenerle sotto controllo. Questo problema può essere parzialmente circoscritto realizzando l’osservazione in un ambiente naturale interno come in un’aula scolastica, in una sala d’oratorio, o in un ufficio (Bailey, 1995).

 

I vantaggi ed i limiti derivanti dall’utilizzo di questo metodo sono i seguenti:

 

Vantaggi

Limiti

Il maggiore rigore e quantificazione.

Il comportamento è analizzato con gli occhi di un ricercatore che lo classifica

in modo artificiale secondo categorie che lui stesso ritiene opportune.

 

La possibilità di studiare il comportamento naturale nell’ambiente abituale.

La difficoltà dell’osservatore di codificare i comportamenti senza suscitare, con questa sua attività, degli atteggiamenti poco naturali nei soggetti osservati.

 

Vengono rilevate solo le informazioni ritenute utili ed in forma essenziale. Ciò consente di ottenere una maggiore quantità di dati significativi rispetto ai sistemi con fasi distinte di registrazione e di analisi e di evitare al ricercatore tutto quel lavoro che è necessario per dividere i dati rilevanti da quelli no.

Nell’ambiente naturale è difficile controllare le molte variabili che intervengono a determinare il comportamento del soggetto. È possibile, però, ridurre questo problema realizzando l’osservazione in ambienti naturali interni come le aule scolastiche o gli uffici delle fabbriche.

 

La possibilità di raccogliere una quantità di dati, in relazione alla specifica ipotesi formulata nella fase precedente, superiore rispetto ai sistemi con fasi distinte di registrazione e di analisi.

 

 

 

 

 

 

 


Last Update 04-Dec-1998 by trinchero
Page URL = http://hal9000.cisi.unito.it/wfprog/GetURL.exe?ID=7841&type=1
Coordinamento del progetto "www.unito.it" a cura del CISI

ModificaDati