Università di Torino
Unità 36

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? L’osservazione strutturata in ambiente artificiale

 

 

Tale tecnica che avviene in laboratorio, mira alla verifica di precise ipotesi attraverso l’uso di un’osservazione completamente strutturata e cioè guidata da un elenco di comportamenti ritenuti rilevanti ai fini della ricerca. Anche in questo caso si parla di codificazione, ossia d’inserimento delle azioni comportamentali in determinate categorie costruite già nella fase precedente.

Tali categorie, però, devono avere due caratteristiche:

  • l’esaustività, per evitare che un comportamento non possa essere inserito in alcuna categoria;
  • l’esclusività, per evitare che un comportamento venga inserito in più categorie;

 

Dato che questo metodo d’osservazione viene realizzato in laboratorio, consente al ricercatore:

  1. di registrare e classificare attraverso uno specchio unidirezionale, in modo tale da non influenzare il comportamento del soggetto osservato;
  2. di standardizzare l’ambiente e cioè mantenere identiche le condizioni per tutti i soggetti.

 

Tuttavia, un osservatore che vuole realizzare un’indagine completamente strutturata deve risolvere il problema relativo al reperimento di persone disposte a partecipare alla ricerca.

Egli può utilizzare soggetti:

  • "semi-liberi" come sono gli studenti;
  • persone convinte dal ricercatore della validità della ricerca;
  • adulti pagati per la loro partecipazione.

In ogni caso il ricercatore deve dimostrare loro:

  • la validità dell’indagine;
  • la non dannosità della ricerca;
  • la sua legittimità di osservatore.

 

Questo metodo viene di solito utilizzato per i vantaggi che comporta il suo uso, anche se vanno sempre tenuti presenti i limiti connessi.

 

Vantaggi

Limiti

Una più rapida localizzazione e codificazione dei comportamenti permessa dalle categorie precostituite.

 

Non vengono registrati i dati superflui. Questo non è solo un elemento positivo in quanto si verifica una perdita d’informazioni che in un secondo momento potrebbero rivelarsi utili.

 

Non è un metodo reattivo perché il ricercatore è nascosto dietro lo specchio unidirezionale e non instaura, quindi, una relazione con i soggetti osservati.

 

Secondo alcuni metodologi, i dati vengono forzati in categorie innaturali.

 

Non vengono registrati i dati ritenuti superflui. Questo facilita e velocizza la

fase in cui il ricercatore riprende in mano le informazioni rilevate per trarre le

conclusioni.

 

Il ricercatore può trovare difficoltà a reperire soggetti che siano disposti a partecipare all’indagine.

 

 

 

 


Last Update 04-Dec-1998 by trinchero
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