Università di Torino
Unità 37

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? Cos’è la ricerca etnografica

 

 

L’etnografia è un insieme di metodi di cui si servono antropologi e sociologi per raccogliere dati documentari direttamente sul terreno. Per far ciò i ricercatori vivono con ed eventualmente anche come le persone del gruppo sociale soggetto di rilevazione, e così osservano e comprendono la loro cultura, la loro visione del mondo, le loro norme, credenze e valori divenendone partecipi. La ricerca etnografica permette inoltre, venendo eseguita solitamente da un etnografo nato e vissuto in un’altra società, di descrivere ciò di cui i nativi non hanno consapevolezza.

Data, quindi, la quantità e complessità delle informazioni che il ricercatore si propone di ottenere, è necessaria la combinazione di una pluralità di metodi di ricerca quali l’osservazione partecipante o no, l’analisi documentaria e l’intervista più o meno strutturata, accompagnate dall’introspezione e dall’autodescrizione riflessiva del lavoro.

Ecco perché nei ricercatori è radicata la convinzione che la ricerca etnografica non possa essere semplicemente oggetto di un insegnamento formale, ma richieda un ulteriore apprendimento sul campo.

Nonostante le difficoltà di formazione ed i limiti che questo metodo comporta, la ricerca etnografica è solitamente utilizzata dai ricercatori per i vantaggi che offre.

 

Vantaggi

Limiti

Permette di raccogliere i dati nell’ambiente naturale che in nessun caso viene modificato. Quello che viene rilevato è dunque il comportamento abituale nel contesto solito.

 

Non potendo modificare l’ambiente il ricercatore spesso ha uno scarso controllo sulle variabili estranee che possono influenzare i dati e si deve limitare a registrare gli eventi nel momento in cui accadono.

 

L’utilizzazione di più metodi e tecniche di rilevamento e la partecipazione alla vita della comunità coperta o scoperta che sia, consentono di giungere ad una conoscenza della cultura abbastanza profonda e completa. Con l’osservazione, infatti, il ricercatore ottiene dati sul comportamento non verbale, con l’inchiesta rileva le opinioni personali, i valori e le convinzioni, con la ricerca documentaria s’informa sui fenomeni accaduti nel passato.

Terminato il periodo di rilevazione, l’etnografo ha in mano centinaia o addirittura migliaia di pagine di trascrizione che deve organizzare e analizzare.

 

Il lungo periodo di permanenza dell’etnografo sul posto, gli consente di distinguere i comportamenti abituali da quelli casuali.

 

Il tempo necessario per realizzare la ricerca è piuttosto lungo.

 

La partecipazione coperta e quella scoperta una volta divenuta familiare, rendono questo metodo non reattivo.

La ricerca non è replicabile.

 

 


Last Update 04-Dec-1998 by trinchero
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