Università di Torino
Unità 38

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? Cos’è l’intervista

 

 

L’intervista è una conversazione tra un intervistatore che la inizia e la conduce proponendo una serie di domande più o meno specifiche sui temi della ricerca ed uno o più intervistati che si ritiene siano nelle condizioni di fornire le risposte richieste.

È utilizzata per:

  • indagare su giudizi, valori, convinzioni, opinioni ed aspetti della cultura non facilmente indagabili attraverso l’osservazione;
  • ottenere informazioni sulle azioni già osservate sia per comprenderle maggiormente, sia per scoprirne i motivi che le hanno incentivate;
  • rilevare notizie su fenomeni ormai scomparsi ma ancora contenuti nella memoria delle persone intervistate.

 

Questo metodo viene solitamente utilizzato nelle ricerche sociali e psicologiche per i vantaggi che comporta. Vanno comunque sempre tenuti presenti i limiti che ad esso sono connessi.

 

Vantaggi

Limiti

L’intervistatore può ottenere informazioni anche dalle persone che non sono in grado di leggere e scrivere o che non sono sufficientemente motivate a compilare un questionario.

 

Le interviste richiedono molto tempo perché possono essere realizzate solo quando l’intervistato è disponibile ed inoltre non è raro che l’intervistatore debba tornare più volte allo stesso indirizzo prima di riuscire a realizzare il colloquio.

 

L’intervistatore può dare ad ogni intervistato uno stimolo uguale seguendo due modalità:

  • affermando a tutti gli intervistati le domande nella stessa forma in cui sono scritte nel questionario che utilizza come pro-memoria;
  • formulando le domande utilizzando parole diverse ed adatte alla cultura ed alla capacità di comprenderle dell’interlocutore. I termini disuguali sono considerati indispensabili per far giungere tutti gli intervistati alla medesima interpretazione della domanda.

 

Le indagini basate sulle interviste sono spesso piuttosto dispendiose perché gli intervistatori devono essere pagati non solo per il tempo impiegato nelle interviste e per le spese per il viaggio ma anche per il tempo dedicato alla formazione e la riproduzione dei moduli per l’intervista.

 

L’intervistatore può chiedere ulteriori spiegazioni o chiarimenti se lo ritiene utile;

 

L’intervistatore può essere involontariamente causa di errori, può infatti fraintendere una risposta, può registrarla in modo sbagliato o in modo non completo.

 

L’intervistatore può spiegare la domanda con altre parole o almeno ripeterla se l’intervistato non l’ha compresa;

L’intervistato può compiere errori nel rispondere a causa di lacune della memoria o dipendenti dalle condizioni nelle quali sono state percepite e memorizzate le proprie esperienze. Inoltre può essere condizionato dall’aspetto dell’intervistatore, da ciò che crede gli si richieda e dal desiderio di dare di sé l’immagine migliore possibile, quella socialmente più accettabile.

 

È possibile realizzare l’intervista nel luogo scelto dall’intervistato o comunque in un ambiente privato che consenta la massima concentrazione e il maggior rilassamento possibile (mancanza di rumore, luce non troppo intensa o debole, …).

Il tempo da dedicare ad ogni intervista è piuttosto limitato e ciò non consente all’intervistato di controllare le proprie affermazioni mediante lo sfoglio di documenti o la consultazione di parenti o amici (Bailey, 1985).

L’intervistatore può osservare anche il comportamento non verbale e trarne informazioni utili.

 

 

 

 


Last Update 04-Dec-1998 by trinchero
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