Università di Torino
Unità 38

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? L’intervista strutturata

 

 

L’intervistatore gestisce l’intervista ponendo all’interlocutore le domande che sono scritte sul questionario utilizzato come promemoria.

Al fine di offrire a tutti stimoli uguali, il ricercatore dovrebbe:

  • porre le domande così come sono scritte senza modificare alcun termine;
  • mantenere lo stesso tono di voce con tutti gli intervistati e per tutte le domande;
  • non commentare le risposte;
  • evitare di spiegare le domande nel caso non vengano comprese, ma semplicemente ripeterle con gli stessi termini.

Per questi motivi l’intervista strutturata viene anche definita standardizzata.

 

A differenza del colloquio in profondità, le domande da porre in un’intervista strutturata sono molto precise, per cui quando si stende il questionario occorre avere ben chiaro lo scopo della ricerca ed i dati che si ritiene utile raccogliere.

Il questionario può contenere:

 domande aperte: sono molto generali e quindi permettono all’intervistato di esprimersi liberamente. Il ricercatore deve registrare letteralmente la risposa;

 

 domande semi-aperte: consentono all’intervistato di specificare l’alternativa scelta aggiungendo commenti;

 

 domande chiuse: l’intervistato deve scegliere una risposta tra quelle affermate dal ricercatore.

 

Vantaggi

Limiti

Le domande sono facili da somministrare e da registrare (è sufficiente mettere una crocetta accanto alla risposta scelta).

Quando la domanda è complessa il soggetto che non sa rispondere può scegliere una risposta a caso.

La somministrazione delle domande richiede poco tempo.

L’intervistato non può offrire un apporto originale alla ricerca.

Il ricercatore ha minori possibilità di compiere errori nella registrazione.

L’intervistato può voler dare una risposta che però non è compresa fra quelle proposte.

 

L’intervistato può irritarsi per il fatto di non poter esprimere liberamente le proprie convinzioni.

 

Queste domande possono prevedere una risposta:

dicotomica es.

r d’accordo

r non d’accordo

 

poco articolata es.

r d’accordo

r incerto

r non d’accordo

 

articolata es.

r completamente d’accordo

r d’accordo

r né d’accordo né in disaccordo

r non d’accordo

r completamente in disaccordo

 

È anche possibile sostituire la scala verbale con una scala grafica che misuri la propensione del rispondente collocandola da una parte o dall’altra di un punto centrale di "indifferenza";

 

 

 domande indirette: sono domande che non pongono mai l’intervistato come

soggetto.

Es. " Secondo lei, che cosa ne pensa la gente degli immigrati ?";

 

  domande anedottiche: l’intervistatore descrive dei fatti o delle situazioni e

poi chiede all’interlocutore di prendere posizione.

Es. "Alcune persone non hanno voluto affittare la loro casa a

persone immigrate. Secondo lei, hanno fatto bene o

hanno fatto male ?";

 

 domande con completamento di frase: Es. "Nel nostro paese ci sono pochi …";

 

 domande con tecniche figurali: l’intervistatore chiede che cosa accade in un disegno

ambiguo o di scrivere frasi nei fumetti.

Es.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Last Update 07-Dec-1998 by trinchero
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