Il colloquio clinico è un tipo di intervista unita allosservazione che ha tre scopi generali:
Può essere utilizzato in settori psicologici, in campo medico-legale, di selezione ed orientamento professionale o nelle ricerche realizzate da sociologi e giornalisti.
È particolarmente utile in tutti questi campi, ma soprattutto in quello strettamente clinico, perché non solo consente di ottenere informazioni sulla base della testimonianza verbale del soggetto, ma anche in seguito alla registrazione ed allanalisi del comportamento non verbale.
Questo perché sono fonte dinformazione non solo le testimonianze, ma anche la gestualità, i mutamenti dello sguardo, le espressioni del volto, la postura, laspetto esteriore
Per la difficoltà che comporta lesatta analisi di questa tipologia di comunicazione, che può essere volontaria o meno e consapevole o meno da parte del soggetto che la produce, è essenziale per "lintervistatore" unadeguata formazione ed esperienza. Egli deve infatti sapere riconoscere in ogni situazione:
- quali sono i molti fattori che influiscono sul comportamento del soggetto in fase dintervista
:
le aspettative di entrambi gli interlocutori;
Solo se lintervistatore ne è consapevole può limitare il loro effetto o almeno tenerlo presente durante lanalisi.
Inoltre se vuole raggiungere una sufficiente garanzia di obiettività deve evitare di rinchiudere lintervistato in uno schema interpretativo formulato ad un certo punto del colloquio. È necessario sempre mantenere aperto il problema diagnostico, considerando come provvisorie le ipotesi, al fine di non precludere la raccolta di nuovi dati spesso imprevedibili (Trentini, 1989).