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L´ecografia della mammella bovina
TESI
DI SPECIALIZZAZIONE IN
RADIOLOGIA VETERINARIA
(Sintesi) Dr. Claudio TRENTIN, Aosta – L’ecografia della mammella bovina nella razza ValdostanaPezzata
Rossa. A.A. 1993-1994. Relatore.: Prof. Luigi
Pozzi; Correlatore: Prof. Mario Fedrigo. Da circa dieci anni sono in attuazione programmi di selezione delle lattifere della razza Valdostana Pezzata Rossa, realizzati anche con registrazione su scheda di questi dati: quarti anteriori, quarti posteriori; piano mammario e legamenti; forma e direzione dei capezzoli; qualità della mammella (caratteristiche macroscopiche della ghiandola, vascolarizzazione). La ghiandola mammaria della bovina si presta bene all’esame ecografico, che è stato realizzato con apparecchio portatile, in B-mode, sonda lineare da 5.0 MHz., focalizzata a 7 cm. Le immagini di interesse sono state registrate su pellicola a sviluppo istantaneo e su videocassetta VHS. E’ stato impiegato abbondante gel di contatto, in combinazione con un blocchetto distanziatore sagomato in silicone di circa 1 cm di spessore. L’esame dei capezzoli è stato eseguito per immersione in acqua. Le scansioni sono state sia longitudinali sia trasversali attraverso il parenchima, la cisterna e il capezzolo, evitando ogni pressione che modificasse la geometria della parte. Si riferiscono le osservazioni che riguardano 50 lattifere, in condizioni normali o patologiche.
Nell’immediato post-partum, lo stato di edema mammario è indicato da iperecogenicità a struttura fine, la parte ghiandolare appare omogenea con piccole strutture iperecogene disseminate al suo interno. La fascia mammaria traccia una linea iperecogena discontinua, la cute appare in strato sottile, è più difficile il rilievo dei tre strati del capezzolo sopra descritti, mentre le pliche della cisterna sono più evidenti, come echi discontinui.
La telite cronica coesistente induce sovente
reazione granulomatosa che occupa parte della cisterna (Fig.9). Nella
mastite subacuta, la minore distribuzione
dell’edema è delimitata, raccolta attorno alle lacune anecogene. Il parenchima
è finemente iperecogeno (Fig. 10). Nella
mastite acuta, l’edema appare limitato e
non riduce in modo significativo la dimensione delle lacune. Il parenchima è
isoecogeno con piccole isole disseminate, iperecogene (Figg. 11 e 12).
I
traumi ripetuti della mungitura meccanica
(errata regolazione della depressione), ispessendo la parete del capezzolo la
rendono iperecogena. La cisterna può deformarsi e le rosette di Fuerstemberg
appaiono ipersviluppate (Figg. 13 e 14).
In
conclusione, la cisterna nella mammella normale disegna una area anecogena e
nel suo interno si rilevano finissime ecogenicità dette “ a bufera di neve”.
Tre sono gli strati del capezzolo, ciascuno con propria caratteristica risposta
ecogena e piccoli ispessimenti riconducibili alle rosette di Fuerstemberg. Le
lesioni infiammatorie, più frequentemente rilevate. sono quasi sempre
caratterizzate da iperecogenicità di varia forma ed estensione. L’ecografia
della mammella, è esame utile per la valutazione della funzionalità mammaria e
integra utilmente l’esame clinico. Negli eventi patologici, la tempestività ed
esattezza della diagnosi in campo, consentono la terapia efficace in tempi
brevi. |
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